Mimetizzazione sociale nelle donne con Autismo

Autismo al femminile, una revisione sistematica della letteratura.Il disturbo dello spettro autistico (ASD) è un disturbo del neurosviluppo con un rapporto di prevalenza maschi-femmine di 4:1. In ambito clinico ciò significa che tale condizione viene diagnosticata circa quattro volte in più nella popolazione maschile rispetto a quella femminile, evidenziando un chiaro bias di genere che rende le ragazze meno inclini a ricevere precocemente la diagnosi o, in alcuni casi, a non riceverla affatto.

A tal proposito la ricerca suggerisce la possibile esistenza di uno specifico “fenotipo femminile di autismo”, che potrebbe incentivare la mimetizzazione dei sintomi. Tale capacità, molto comune nell’autismo al femminile ad alto funzionamento, rappresenterebbe la principale causa dell’alto tasso di diagnosi tardive o addirittura di assenza di diagnosi lifetime in questa popolazione clinica.

Col termine “camuffamento” si intende il copiare comportamenti complessi e/o mascherare alcuni tratti della personalità, con una funzione adattativa che promuove l’adeguamento a specifiche esigenze ambientali, motivo per cui tale fenomeno si verifica comunemente nelle situazioni di tipo sociale, ma non rimane confinato, emergendo anche per fronteggiare le richieste provenienti da ambienti formali (scuola, lavoro).

Sebbene tale effetto sia definibile in differenti modi (“mascheramento”, “compenso”) è opportuno distinguerlo dai processi imitativi osservati nei bambini con sviluppo tipico, che utilizzano tale strategia per apprendere abilità sociali dall’ambiente e dagli altri; al contrario, i bambini con ASD utilizzano l’imitazione sociale per camuffare i propri sintomi al fine di essere accettati dai pari e avere la possibilità di partecipare a situazioni di tipo interattivo.

Una delle principali cause di questo complesso meccanismo sembrerebbe essere correlata alle aspettative sociali, poiché spesso le donne con ASD sono chiamate a sostenere una maggiore pressione sociale, dovuta al fatto che ci si aspetta che nascondano i loro tratti autistici e soddisfino le aspettative della società in base al proprio loro ruolo di genere, dimenticando spesso l’enorme difficoltà ascrivibile alle caratteristiche del funzionamento autistico (scarsa comprensione delle regole sottese nelle relazioni sociali, forte aderenza e rigidità rispetto alle  aspettative sociali di genere, gravi difficoltà nelle capacità socio-comunicative), che ostacolano la loro capacità di interpretare e sperimentare adeguatamente la vita sociale.

Nonostante le caratteristiche sintomatologiche appena descritte, le donne con diagnosi di ASD spesso sembrano stabilire volentieri amicizie con i coetanei, motivo per cui effettuano grandi sforzi per non far notare i propri tratti autistici, copiando i pari o riproponendo modelli di comportamento appresi da personaggi famosi.  Nel far ciò, sviluppano parallelamente abilità di empatia e capacità di feedback che gli consentono di essere parte attiva del loro ambiente sociale.

I dati analizzati in una recente review () che ha riassunto le differenze di genere riscontrate nei soggetti ASD in relazione all’interazione sociale, sottolineano maggiori capacità comunicative e competenze sociali nelle femmine ASD rispetto ai maschi, suggerendo che il desiderio di interazione con gli altri possa essere alla base di una possibile spiegazione del comportamento di mimetizzazione.

A livello globale, gli studi inclusi in questa revisione hanno riportato che le donne con ASD mostrano comportamenti più mimetizzanti rispetto ai maschi con diagnosi di ASD e che questa popolazione clinica tende a camuffare i propri sintomi negli ambienti sociali, con i loro genitori e con i loro insegnanti, a differenza dei maschi con stessa diagnosi.

E’ in tal senso rilevante notare che comportamenti di camuffamento mantenuti nel tempo possono portare con se numerose implicazioni cliniche, una tra tutte ricevere tardivamente una diagnosi formale, che non consente di beneficiare in modo tempestivo dell’assistenza medica adeguata alle loro specifiche esigenze.

Inoltre, il fenomeno del camouflage essendo intrinsecamente impegnativo, espone le donne con ASD a provare emozioni negative, rendendole più vulnerabili a sintomi internalizzanti (ansia, depressione, scarsa autostima, pensieri suicidari), e aumentando il rischio di comportamenti autolesivi.

Nonostante sia certa la relazione tra ASD e disturbi dell’umore in entrambi i sessi, le evidenze dimostrano una maggiore tendenza dei maschi a riferirne la presenza rispetto alle femmine. Da questo deriva una maggiore frequenza di sintomi depressivi nei maschi: il dato però è falsato dal fatto che, sebbene le donne tendano a provare più emozioni negative rispetto ai maschi, queste tendano a camuffare meglio l’umore depresso, segnalando meno frequentemente i sintomi.

Nel complesso, i risultati di questa revisione supportano l’esistenza di un effetto di mimetizzazione ben consolidato e frequente nelle donne ASD con buon funzionamento cognitivo, nonostante le conseguenze negative che ne derivano.

In ambito clinico, pertanto, numerose sono le difficoltà che permangono nell’iter valutativo e diagnostico del Disturbo dello Spettro Autistico nella popolazione femminile, dovute tanto alla peculiarità fenotipica, quanto all’assenza di strumenti validati e standardizzati che non consentono ai clinici l’opportunità di osservare più approfonditamente le differenze sintomatologiche presenti nei due gruppi di genere.

Chiarire un possibile fenotipo femminile di autismo e comprendere la sintomatologia ad esso associata è un fattore rilevante per consentire di porre diagnosi precocemente e, di conseguenza, implementare programmi di intervento tempestivi che possano favorire migliori esiti prognostici.

Pertanto, è di fondamentale importanza considerare il ruolo dei comportamenti di mimetizzazione delle donne con ASD in tutta la loro complessità, in modo da poterne monitorare e prevenire le difficoltà che ne conseguono.

 

Fonte: Tubío-Fungueiriño M, Cruz S, Sampaio A, Carracedo A, Fernández-Prieto M. Social Camouflaging in Females with Autism Spectrum Disorder: A Systematic Review. J Autism Dev Disord. 2020 Sep 14. doi: 10.1007/s10803-020-04695-x. Epub ahead of print. PMID: 32926304.

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